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L’apprendistato professionalizzante, di cui all’art. 4 del D.Lgs. 14/09/2011, n. 167, è lo

strumento principale per l’inserimento lavorativo attraverso una formazione pratica “on the
job” che coniuga le esigenze di apprendimento dell’apprendista con le “aspettative”
professionali ricercate dall’impresa mediante un percorso di formazione ad hoc rispetto
alle esigenze dell’impresa.
La combinazione di formazione e lavoro rappresenta il valore aggiunto di questo
strumento contrattuale.
Al fine di rendere fruibile tale strumento di inserimento lavorativo, la Regione Basilicata
con la DGR 485 del 24 aprile 2012 ha disciplinato gli aspetti formativi del contratto di
apprendistato, ai sensi del D.Lgs. 167 del 14 settembre 2011, rinviando a successivi
provvedimenti della Giunta regionale tutti gli aspetti gestionali ed operativi.
Sulla base dei principi e degli indirizzi in esso indicati, sono state definite le Linee guida
relative a procedure di dettaglio, strumenti e modalità che, per l’apprendistato
professionalizzante, riguardano:
1. Disciplina delle competenze di base e trasversali;
2. casi di esonero dalle ore di formazione di base e trasversale;
3. formazione di base e trasversale interna;
4. formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro;
5. parere di conformità del piano formativo individuale;
6. modalità di certificazione delle competenze;
7. capacità formativa dell’azienda;
8. formazione tutore aziendale.
La forte esigenza di garantire modalità concrete per l’inserimento o il reinserimento nel
mercato del lavoro, più che mai presente in Basilicata, trova attuazione nel presente
avviso che intende avviare una sperimentazione finalizzata alla promozione
dell’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere con un sostegno diretto
all’impresa o al datore di lavoro che attivi tale tipologia di contratto.
Per agevolare e semplificare i meccanismi legati agli obblighi di formazione posti in capo
al datore di lavoro dalla normativa generale e dai Contratti Collettivi di Riferimento, la
Regione Basilicata intende assicurare a coloro che attivino tali contratti, un contributo per
la formazione di base e trasversale ed uno per l’utilizzo di un esperto di comprovata
esperienza da affiancare all’apprendista nell’attività di formazione per l’acquisizione delle
competenze tecniche-professionali e specialistiche.
L’Avviso prevede inoltre un incentivo per i soggetti e le imprese che attivino un contratto di
apprendistato professionalizzante o che l’abbiano attivato a partire dal 14 Settembre 2011.La Regione Basilicata intende agevolare con il presente avviso le modalità di attivazione e
fruizione dei percorsi per la formazione di base attraverso un meccanismo che consenta ai
datori di lavori di individuare il partner che preferisce per l’erogazione di tale servizio e
secondo le modalità che meglio si adeguano alle esigenze dell’impresa o attività
economica.
Inoltre, la sperimentazione garantisce all’impresa le prestazioni di un esperto in grado di
interagire con l’apprendista per il trasferimento di competenze legate a processi di
produzione innovativi o per l’utilizzo di nuove tecnologie in grado di assicurare un apporto
positivo in termini di prospettiva di sviluppo dell’impresa ospitante.
Nell’ambito della sperimentazione si intendono affrontare e superare le criticità rilevate
nell’applicazione della previgente normativa, sia per quanto riguarda gli aspetti
occupazionali che per quanto riguarda gli aspetti formativi, tenuto conto delle necessarie
tutele connesse all’inserimento lavorativo.
A tal fine, sono stati individuati gli obiettivi di seguito indicati affinché gli aspetti formativi
del contratto di apprendistato possano essere considerati fattore di interesse sia per le
imprese, sia per i giovani:
· maggior interazione tra impresa e organismo di formazione;
· valorizzazione dell’impresa quale soggetto formativo;
· caratterizzazione dell’offerta formativa attraverso l’utilizzo di expertise in grado di
elevare le competenze dell’apprendista;
· valorizzazione del ruolo delle Parti sociali anche mediante l’intervento degli
organismi bilaterali.
La disciplina di cui al presente provvedimento tiene conto dei seguenti principi generali:
· garantire all’apprendista il diritto ad una adeguata preparazione per l’acquisizione
delle conoscenze e delle competenze previste per l’attività professionale;
· prevedere modelli didattico-organizzativi che favoriscano l’integrazione
dell’esperienza sul lavoro con l’attività di formazione, finalizzati all’acquisizione di
conoscenze/competenze non facilmente reperibili in ambito lavorativo;
· valorizzare, riconoscere e certificare gli apprendimenti non formali derivanti
dall’esperienza di lavoro in contesti produttivi;
· prevedere percorsi formativi personalizzati, con il supporto di esperti di comprovata
esperienza, con il percorso di sviluppo personale e professionale descritto nel
Piano formativo individuale dell’apprendista;
· prevedere azioni di sostegno al successo formativo degli apprendisti al fine di
favorirne la permanenza all’interno del processo produttivo aziendale .La Nuova Strategia dell’UE in materia di Sviluppo sostenibile, conferma e rafforza i
concetti già espressi in precedenti documenti ed in particolare ribadisce la trasversalità
dello sviluppo sostenibile quale obiettivo dell'Unione Europea.
Con particolare interesse per i temi legati al Fondo Sociale Europeo, il documento
sottolinea il ruolo dell’informazione e dell’educazione delle cittadine e dei cittadini,
invitando a “Informare i cittadini in merito alla loro influenza sull'ambiente ed ai vari modi in
cui possono operare delle scelte più sostenibili”. In particolare, l’istruzione e la formazione
professionale rappresentano una condizione fondamentale per promuovere cambiamenti
sotto il profilo comportamentale e dotare tutte le persone delle competenze essenziali
necessarie per conseguire uno sviluppo sostenibile. Il successo nell'invertire le tendenze
non sostenibili dipenderà, in ampia misura, dalla qualità dell'educazione allo sviluppo
sostenibile a tutti i livelli di istruzione e formazione.
Pari opportunità
In coerenza con le indicazioni strategiche dell’UE, la Regione Basilicata ritiene prioritarie le
politiche di pari opportunità e, come già in passato, intende dedicare il FSE al contrasto
delle discriminazioni di genere e perseguire l’obiettivo di una società fondata su valori di
equità, non discriminazione e responsabilità sociale degli attori pubblici e privati.
Fatto salvo il principio del mainstreaming, è intenzione delle Regione Basilicata conferire
continuità ad iniziative specifiche che assicurino la promozione di pari opportunità di
genere e, più in generale, di accesso al lavoro in relazione alle diverse policy di intervento
definite dal Regolamento (CE) n. 1081/2006.
Si considera al riguardo ineludibile, nell’ambito delle politiche educative, perseguire una
perequazione tra i generi nella scelta di percorsi che preludono percorsi professionali
caratterizzati al maschile o al femminile, con particolare attenzione sia al linguaggio di
genere che all’orientamento professionale;
Le pari opportunità di genere e le pari opportunità in senso ampio, unitamente
all’educazione allo sviluppo sostenibile, costituiscono elementi di priorità e trasversalità,
pertanto le proposte progettuali devono evidenziare l’integrazione delle tematiche ad esse
connesse.
Gli interventi di cui al presente Avviso sono finanziati per Euro 6.000.000 con risorse a
valere sul PO FSE 2007-2013 della Regione Basilicata, Asse I Adattabilità, Ob. Specifico
1.a) Sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori, Cat.
di spesa 62. Tale importo potrà essere successivamente modificato in considerazione del
numero di domande effettivamente pervenute.
Le domande di finanziamento sulle tipologie di intervento verranno esaminate, approvate
e finanziate fino ad esaurimento delle risorse.
Allo scopo di diffondere la cultura dell'apprendistato e di svilupparne un suo esteso utilizzo
all'interno della nostra Regione viene promossa la sperimentazione di percorsi innovativi di
istruzione, formazione ed inserimento professionale attraverso la forma dell'apprendistato
professionalizzante o contratto di mestiere.
Al fine di agevolare l’attivazione di momenti di formazione di base e trasversale secondo le
effettive esigenze dell’azienda e nel rispetto delle previsioni di legge si concede un
voucher per attivare tali percorsi presso Organismi di Formazione accreditati.
Si punta, inoltre, a garantire alle aziende l’affiancamento degli apprendisti con esperti di
elevata professionalità in grado di trasferire conoscenze e competenze innovative
nell’ambito tecnologico e di processo.
Si prevede infine un incentivo per l’attivazione del contratto di apprendistato, per le prime
due annualità di vigenza del contratto stesso.
L’impresa o il datore di lavoro interessato dovrà presentare specifica domanda nella
quale potrà richiedere:
· un voucher da attivare presso un Organismo di Formazione in Partenariato con un
Ente Bilaterale, ove presente, per lo svolgimento delle 120 ore per la formazione di
base e trasversale. Per i contratti stipulati in data anteriore alla pubblicazione del
presente avviso e comunque non precedenti il 14 Settembre 2011, l’azienda potrà
usufruire del voucher formativo relativamente agli apprendisti assunti per i periodi
formativi non ancora fruiti. In ogni caso non saranno ammissibili attività realizzate e
spese sostenute prima della stipula della Convenzione.
· un voucher per l’attività di consulenza e affiancamento svolta da un esperto in
grado di trasferire conoscenze e competenze innovative nell’ambito tecnologico o
nel processo produttivo;
· un incentivo all’attivazione di contratti di apprendistato, sotto forma di integrazione
dei costi salariali1, che può essere riconosciuto per i contratti stipulati a decorrere
dal 14 Settembre 2011.
E’ possibile selezionare tutte le opzioni per un contributo onnicomprensivo massimo che
non può superare € 18.000,00 (diciottomila/00) per ciascun apprendista, con eccezione
per i lavoratori in mobilità, per i quali la soglia massima di contributo viene elevata a €
22.000,00 (ventiduemila/00) sempre per ciascun apprendista.
Gli importi summenzionati sono da intendersi nel limite della quota di cofinanziamento
eventualmente dovuto ai sensi del regime di aiuti prescelto.
Nel caso di interruzione del contratto di apprendistato per cause accertatamente in
contrasto con la normativa vigente, la Regione procederà alla revoca di tutte le somme
assegnate in forza del presente avviso con contestuale recupero delle risorse assegnate
ed escussione della polizza fidejussoria di cui al successivo art. 16.
Le imprese od i datori di lavoro potranno, inoltre, richiedere l’iscrizione propria o di proprio
personale, candidato alla funzione di Tutore, ai corsi di formazione (16 ore) o
aggiornamento (8 ore) che verranno predisposti ed organizzati dalle Agenzie di formazione
provinciali Apofil ed Ageforma, specificamente per il ruolo di Tutore, ai sensi del “Protocollo
d’ Intesa (DGR n. 485 del 24-04-2012. Il costo per la realizzazione ai corsi per Tutor è
posto in capo alle Provincie secondo le procedure previste dall’Intesa Interistituzionale
2011/2013 tra Regione Basilicata e Province di Potenza e Matera.
I proponenti interessati potranno quindi prenotarsi per la partecipazione ai suddetti corsi,
indicando nella domanda telematica il numero di persone interessate ed i loro nominativi.
 
SCADENZA: 31/10/2012
 
Informazioni,approfondimenti,iscrizioni,
help desk e contatti:
 
L.go Sant’Uberto snc
Policoro 75025 (MT)
Tel. : 0835/1820767 - 0835/981224
Fax: 0835/1820980
altaformazione.siforim@studiodichiara.it
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